SAPORI SENZA FRONTIERE, SI VA IN SENEGAL

Dopo la prima cena  dedicata al Pakistan lo scorso primo marzo, il 21 marzo si  va alla scoperta di un pezzetto di Africa, il Senegal. Cucinano sempre le donne di Trama di terre che con la Condotta di Imola stanno costituendo la Comunità del cibo Trame di terra madre.

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Il Cous Cous di miglio e il caffè Touba sono prodotti dalle Comunità del cibo Slow food di Dakar.

L’acquisto di questi prodotti per la cena ha consentito di  dare un contributo al lavoro della Fondazione per la Biodiversità a favore delle Comunità del cibo. 

 

 

Trasformatori di miglio di Dakar 

A Dakar, in un vecchio stabilimento dell’Avenue Cheikh Anta Diop, la Gie Imalou gestisce un unità di trasformazione di cereali locali, stabilita da 10 anni. Due mulini per il miglio girano a fondo e circa 10 impiegati, perlopiù donne, lavorano in questa piccola impresa, ognuna responsabile per una delle varie fasi di produzione: dal setaccio fino alla trasformazione manuale del cuscus in granuli e imballaggio. Ogni giorno una decina di cartoni di cuscus, thiakry earraw sono consegnati nei negozi, nei ristoranti e hotel di Dakar.

Ogni granula di cuscus ha un uso differente secondo le dimensioni: i più piccoli sono chiamati sankhal e considerati i più raffinati e adatti a piatti pregiati come il Sankhal Royal, un piatto a base di cuscus accompagnato da salsa o latte e servito in occasioni importanti. I granuli dalla forma più irregolare sono preparati con latte cagliato e yogurt e serviti a colazione. I più grossi per le fondè bouille
Il miglio usato dalle donne arriva dalle zone di Thies, Kaolack e Fatick.

Area di produzione
Dakar

Produttori di tisane di Dakar 

Le tisane a base d’erbe, fiori o spezie sono molto apprezzate in Senegal, dove sono consumate in diversi momenti della giornata. Tradizionalmente le tisane sono servite alla fine dei pasti, ma anche al momento del risveglio: per esempio, l’infuso di kinkeliba, dalleproprietà diuretiche e depurative, è indicato per iniziare la giornata, così come quello a base di tè di Gambia. Dalla torrefazione dei semi di baobab si ricava il cosiddetto caffè di baobab, molto apprezzato per il suo sapore intenso nelle regioni di Saloum e Tambacoumba, mentre in tutto il paese si beve la tisana di nguer, efficace contro la tosse e i problemi di gola. Un’altra bevanda estremamente diffusa in Senegal è il caffè Touba, a base di caffè aromatizzato con pepe di Guinea, chiamato diar in lingua wolof. Si racconta che la ricetta sia stata introdotta in Senegal all’inizio del ‘900 dal padre della confraternita dei Muridi, Cheikh Ahmadou Bamba, il quale l’avrebbe appresa durante il suo esilio in Gabon. Ancora oggi i seguaci del Muridismo attribuiscono a questa bevanda un profondo valore simbolico, e la consumano in occasione di cerimonie religiose. Da alcuni anni la popolarità del caffè Touba è in continua crescita anche al di fuori della cerchia dei Muridi, tanto che accade spesso di trovare dei venditori ambulanti che lo smerciano lungo le strade (soprattutto nei pressi di scuole e luoghi di lavoro).
A Dakar si trova il laboratorio-boutique Ndarndar-bi, dove 10 persone (membri di una condotta Slow Food che porta lo stesso nome) lavorano alla produzione e commercializzazione di tisane. Specializzati nella preparazione di caffè Touba, di 
kinkeliba e di tè di Gambia aromatizzato con citronella, menta e basilico, i membri di Ndarndar-bi acquistano le materie prime da produttrici della zona e garantiscono ai loro dipendenti un trattamento equo e rispettoso.

Area di produzione
Dakar

Informazioni tratte dal sito della Fondazione per la biodiversità Slow Food

 

SAPORI SENZA FRONTIERE, SI VA IN SENEGALultima modifica: 2013-03-18T02:27:00+01:00da admin
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