Al mercato dei contadini

Chi non conosce il mercato ortofrutticolo di Imola? Ora che i mercati dei contadini nascerannno in tutta Italia anche per decreto ministeriale, dopo che già in moltre città italiane Slow Food Italia si è messa al lavoro per creare i cosiddetti “mercati della terra” laddove non esistono (in Emilia Romagna il primo a nascere sotto l’egida della chiocciolina sarà quello di Bologna), a Imola da sempre i più volenterosi “accorciano la filiera” di frutta verdura che si portano in tavola, passando di qua.

 

Dico “i più volenterosi” perchè come è noto il mercato ortofrutticolo di Imola nasce come mercato all’ingrosso e quindi per i privati, per i semplici consumatori, gli spazi temporali per fare acquisti sono piuttosto limitati.

Oggi, dopo una lunga e immagino non facile contrattazione con i commercianti, il mercato può tenere aperto al pubblico fino alle 9.15 di martedì e giovedì e fino alle 10 di sabato!

 

Comunque, per esperienza, andare al mercato la mattina presto, anche in questa stagione in cui le bancarelle sono poche, ha il suo fascino e dà una certa soddisfazione.

 

 

Poi capita di leggere qualche calcolo della Coldiretti, e la soddisfazione è ancora maggiore 

comunicato coldiretti.doc

 

Comunque per riflettere di “filiera corta” ecco un’interessante iniziativa a pochi passi da casa nostra filiere corte.pdf

Al mercato dei contadiniultima modifica: 2008-02-07T07:00:00+01:00da slowzara
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Un pensiero su “Al mercato dei contadini

  1. Cara Laura, mi fa piacere che hai pubblicato questo post: invito tutti a leggersi bene il comunicato della Coldiretti.
    E’ importante che impariamo di nuovo a mangiare frutta e verdura di stagione, preferendo i prodotti locali che sono sicuramente più freschi, hanno viaggiato meno e quindi gli sono stati dati meno prodotti per conservarli: così facciamo bene alla nostra salute e al nostro portafoglio.

    Spesso poi i prodotti che vengono da altri stati (asia, sudamerica) sono stati coltivati con l’uso di prodotti nocivi che da noi sono vietati da anni e con lo sfruttamento dei lavoratori.

    Ciao.
    Andrea

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